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Mamma, donna, moglie, lavoratrice

Ci sono delle cose che cambiano DAVVERO la vita,  una di queste è diventare mamma: bhè direi che la sconvolge. Diventare mamma è un’esperienza unica: è meraviglioso (e sconvolgente!) scoprire di essere incinta, è meraviglioso (e sconvolgente) attraversare i 9 mesi di gravidanza, è meraviglioso (e molto sconvolgente!) il parto… ed è meraviglioso, strano, spaventoso, emozionante, toccante, stravolgente, commovente, stancante (e ovviamente sconvolgente) ritrovarsi quella creaturina tra le mani! Ricordo perfettamente la sera in cui nacque la mia primogenita Alice, passai tutta la notte a tenere la sua manina minuscola e a controllare  che respirasse, nonostante fossi stremata dal parto, mi sembrava troppo, troppo strano aver dato alla luce quell’essere che avevo protetto nella mia pancia per tutto quel tempo, da quel momento in poi mi sentivo vulnerabile perché incapace di proteggerla come potevo fare prima: in gravidanza mi bastava posare le mie mani sul pancione per far...

Come proteggere i nostri bimbi dal caldo intenso?

Care mamme… È arrivata la bella stagione…come proteggere i nostri bimbi dal caldo intenso? Va benissimo portarli al mare, rappresenta indubbiamente un grosso ausilio per il loro benessere fisico e mentale, ma…..quando? Come? Gli ‘orari adeguati’ consigliati (fino alla noia) dai pediatri, sono imprescindibili, soprattutto se si tratta di bimbi di età inferiore ai 5 anni: si tratta di soggetti per cui la disidratazione e/o il colpo di calore (condizioni che possono facilmente esitare in quadri cliniche più o meno gravi), rappresentano l’immediata conseguenza di una esposizione al sole ed al caldo poco ‘ponderata’; non bisogna, dunque, trattenersi oltre le 10:30 al mattino o prima delle 18 la sera; sfatiamo il falso mito del ‘fresco sotto l’ombrellone’ anche alle ore 13…’Si dottoressa è abbattuto/a, ma l’ho tenuto sotto l’ombrellone, com'è possibile?’ Assolutamente possibile , ovvio oserei dire; l’ombrellone circoscrive una zona di caldo intenso che ‘aggredisce’ e disidrata ...

L'importanza delle manovre di disostruzione pediatrica

Conoscere le giuste manovre di disostruzione in caso di soffocamento e, poter intervenire in breve tempo, è di fondamentale importanza: basti pensare che, se praticate entro i primi 25 secondi dall’evento si ha la possibilità di successo del 98%”! Ma ancora più importante è la prevenzione, bisogna per tanto fare  attenzione quando si è a tavola,  ai giochi presenti in casa o ad altri oggetti. Sono 50 circa i bambini (di cui 30 sotto i 4 anni), che ogni anno muoiono in Italia per incidenti evitabili, come per il soffocamento causato da un boccone che ha ucciso il piccolo di tre anni morto a Roma, o per un piccolo oggetto messo in bocca che poi diventa letale. Nel nostro Paese molte scuole elementari ed asili pubblici e privati sono ancora privi della formazione adeguata per ciò che riguarda l’abilitazione alle manovre di disostruzione pediatrica, come la manovra di Heimlich e di rianimazione, perché questa formazione ad oggi è facoltativa e a discrezione del Dirigente ...

NO PANIC! Mio figlio è celiaco

Sono mamma di un bambino intollerante al glutine. Affacciarsi al mondo della celiachia può a volte spaventare, certamente spaesare. Fortunatamente oggi la società ci mette in condizione di vivere una vita QUASI priva di difficoltà nonostante la dieta ferrea che questa malattia genetica richiede. Quando il mio bambino a 6 mesi cominciò a stare male,mi sentivo impotente, non capivo cosa gli provocasse lo scarso accrescimento, la diarrea continua ed il pianto incessante a qualunque ora del giorno e della notte. Incominciarono così le indagini cliniche, le ipotesi e le prove: questa è sicuramente la parte più difficile, sia a livello emotivo che pratico. In breve tempo però, ho avuto la fortuna di conoscere una Dottoressa molto brava che segue il mio bambino in tutto e per tutto e che mi fa sentire sicura. Al di là della diagnosi, che alcune volte può arrivare anche dopo molto tempo, vivere una vita senza glutine non è affatto difficile. È fondamentale acquistare i prodotti che abbiano...

Come scegliere il corso di accompagnamento alla nascita adatto a te

Parti dal presupposto che un buon corso di accompagnamento alla nascita  e’ quello che non ti insegna cosa fare, come respirare, come posizionarti durante il travaglio/parto, ma ti dimostra che queste cose le sai già fare, che tutto e’ dentro di te e che se ascolti i messaggi che il tuo corpo ed il tuo bambino ti mandano sei in grado di sapere cosa fare. Allora ci si potrebbe chiedere: a cosa serve fare il corso di accompagnamento alla nascita se so già cosa devo fare e come farlo? Il tuo corpo sa cosa fare e’ vero ma e’ anche vero che devi avere gli strumenti necessari per percepire e capire questi segnali . E’ quindi importante scegliere un corso dove ci sia appunto una ottima parte pratica che lavori sul pavimento pelvico , sulla percezione corporea e sul respiro. Fare il corso serve a confrontarsi, a scoprire te stessa e ad evidenziare le tue potenzialità di donna e di madre . Serve a capire che la nascita bisogna viverla da protagonista e non passivamente, che tu nel parto...

La mia meravigliosa esperienza

Il mio compagno, con mia grande sorpresa, ha assistito al parto. Le sue prime parole, subito dopo aver visto la figlia, sono state:" Sei stata bravissima, tu e l'ostetrica sembravate parlare lo stesso linguaggio, eravate in perfetta sintonia. Pensavo che il corso preparato fosse solo un passa tempo, un modo per socializzare e condividere, invece è molto di più ". Infatti, il corso preparato dell'associazione Serenamente donna e mamma è molto di più. È innanzitutto un corso impegnativo tenuto da preparatissime professioniste specializzate in vari settori: Due Ostetriche, una psicologa, una nutrizionista.  Io ho cercato di fare tesoro di tutto ciò che ci è stato insegnato, dall'inizio dei dolori a casa fino all'arrivo del luogo del parto e successivamente durante il travaglio vero e proprio.   Ho 42 anni ed il mio parto è stato naturale con un travaglio durato un ora e quaranta minuti, senza episiotomia, tutto merito delle mie Ostetriche( una era con me in...

Come mi ha cambiato la vita il mondo del portare.

Caterina Mazza “Dopo che partorirai, non potrai più fare niente, dovrai stare dietro al bimbo, nemmeno casa ti potrai pulire, o mangiare a tavola in santa pace, per non parlare delle coliche...” Così mi dicevano ahahahaha quanto si sbagliavano. Si perché ho imparato “L'arte del portare” si può portare il proprio bimbo in fascia, che svolta!!! Ma cominciamo dall'inizio, da ignorante pensavo che i marsupi fossero ottimi per portare in giro il proprio bimbo senza passeggino, e pensavo di prendere quello una volta nato, invece scopro, tramite la mia amata associazione, Serenamente donna e mamma, che i marsupi non sono consigliati visto che possono provocare problemi alla schiena e alle anche del proprio bambino, e li scopro che non c’è niente di meglio che portare il proprio bimbo in Fascia, supporto visto un sacco di volte sulle spiagge dove veniva sfoggiata dalle donne africane. Pensavo fossero scomode ed il bambino a lungo andare pesasse sulla schiena della mamma, i...