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Il potere consolatorio di un sorriso

Ieri pomeriggio, controllando come sempre in modo maniacale i miei messaggi Whatsapp, ho intercettato un’amica che non sentivo da molto tempo. Sono bastate poche battute e i sensi di colpa per essermi praticamente dileguata negli ultimi tempi hanno fatto capolino. Anzi mi hanno proprio assalito. Dai mille messaggini giornalieri sono passata a sporadici saluti e laconici commenti senza che sia accaduto nulla tra noi…che so, un’incomprensione o una risposta cattiva. Allora mi sono fermata a pensare e ho capito che la mia mancanza di comunicazione è semplicemente dovuta all’andamento della mia vita negli ultimi mesi. Un susseguirsi di impegni lavorativi, urgenze casalinghe e casini vari che, se ci rifletto un attimo, mi hanno reso così stressata che neanche il mitico Raffaele Morelli troverebbe il bandolo della matassa. E, visto che non mi faccio mancare niente, la mia piccola di otto mesi ha un febbrone da cavallo e una persona a me molto cara è volata in cielo…Ma allora ditelo ...

O mio Dio…ho un’adolescente di sette anni!

La nostra bismamma Anna-G. Sprovieri Driiiiinnnnn. Sono solo le 05.55. e la mia sveglia comincia a suonare. Dopo averla maledetta con termini irripetibili per circa una decina di volte, mi alzo dal letto infreddolita e mi trascino letteralmente verso il bagno. Con un occhio ancora mezzo chiuso tento di beccare l’interruttore della luce al primo colpo e, ovviamente, non ci riesco. “Eddaaaiiii” penso tra me e me e finalmente un raggio accecante trafigge l’altro occhio (quello semiaperto) facendomi incazzare ancora di più.  Vabbè, meglio che mi riprenda subito che devo andare a lavorare.  Per cui mi metto l’anima in pace e dò il via alle mie incombenze mattutine. Ma proprio mentre mi guardo allo specchio ancora in pigiama, con lo spazzolino che mi pende da un lato della bocca e i capelli che sembrano un gomitolo di lana dopo l’assalto di un gatto infuriato, qualcuno apre la porta del bagno.  Ed eccola lì, la mia bellissima primogenita…viso d’angelo e...

Io e la tecnologia

(Giuliana Scura) Non c'è niente da fare, sono proprio una mamma tecnologica. Digitale per necessità, social per scelta. Uno smartphone ti può salvare la vita? Ho cominciato già quando non riuscivo a rimanere incinta la seconda volta. Violetta, la prima figlia, è arrivata quasi subito quindi quell'ingranaggio che non si rimetteva in moto (meglio dire, quel miracolo che non accadeva di nuovo) francamente mi preoccupava. Prima cosa da fare, dunque, scaricare l'applicazione che controlla la tua ovulazione, una specie di ginecologo a portata di touch.  Casomai avessi avuto qualche dubbio ci sarebbe stato sempre l'infallibile Google nella mia vita costantemente connessa al web. Da quando sono mamma, poi, la Rete è diventata una seconda casa, un luogo di consigli e informazioni, condivisioni di esperienze. Questo stesso blog è testimone che la tecnologia ci aiuti. Ragazze, ma lo sapete che esiste anche un'app Contraziometro? È una volta che il pargolo è venuto al...

Una scelta diversa

(bismamma Chiara Perri) Ciao a tutte, oggi voglio raccontarvi qualcosa di me. Chi sono? Sono una mamma come voi, anzi, da circa tre  mesi una bis-mamma, e sono una donna. Come donna, ho vissuto due esperienze di gravidanza e parto, e ve ne voglio parlare, perché sono state due esperienze molto diverse tra loro. No, non come quando si dice “ogni gravidanza è a sé”, anche quello certo,  diverse intanto perché tra la prima e la seconda gravidanza io sono maturata, ma soprattutto perché ho cambiato il percorso e la figura di riferimento che mi ha accompagnata. Sono felice di dirvi che, mentre per la prima gravidanza mi ha seguita un ginecologo, per la seconda mi ha seguita una ostetrica, anzi due! Immagino le vostre facce perplesse, a metà tra l’incuriosito ed il preoccupato, simili a quelle che ho ricevuto parlando della mia scelta “diversa” ad amici e parenti. Come se farsi seguire da una ostetrica anziché da un ginecologo sia una scelta da irresponsabile. Qualcuno ...

STIAMO TORNANDOOOO ....

Eccoci di nuovo qui dopo la pausa estiva! L’associazione Serenamente donna e mamma riparte e lo fa alla grande con i nostri corsi per mamma, bambino e famiglia e con tantissime novità di cui man mano vi parleremo. Quindi ritroverete i nostri corsi di accompagnamento alla nascita , l’acquaticità in gravidanza e neonatale, i giochi sensoriali, il ballo in fascia e le nostre consulenze ostetriche, psicologiche e quelle riguardanti l’allattamento e tra le novità … beh seguiteci e lo scoprirete! Si riparte giorno: ·          3 settembre alle ore 17.00 con il corso di accompagnamento alla nascita presso la nostra sede; ·          5 settembre alle ore 9.00 acquaticità in gravidanza presso Villa Fabiano; ·          5 settembre alle ore 10.00 acquaticità neonatale presso Villa Fabiano; ·          7 settembre alle ...

QUELLA STRANA CANOTTIERA CHE ASCIUGAVA IL SUDORE

 (Anna-G. Sprovieri) Che io sia una madre sui generis si era abbondantemente capito ma quest’estate mi sono davvero superata. Sì perché sono quella che a quaranta gradi all’ombra, in pieno agosto, dimentica puntualmente di mettere la crema solare alla figlia Elisabetta di neanche quattro mesi; quella che invece di scendere in spiaggia di prima mattina per approfittare della fresca brezza marina arriva alle 11, col sole a picco, trincerandosi dietro un :”La piccola dorme fino a tardi”; quella che invece di far sfoggiare ad Elisabetta un vestitino dopo l’altro (vedeste, ha un guardaroba che nemmeno Naomi Campbell), come fanno tutte le mamme di figlie femmine, preferisce lasciarla in pannolino per evitare che l’anticiclone delle Azzorre la sciolga. Non lo faccio apposta, giuro. E’ che io sono fatta così, ci sono cose a cui non riesco proprio a dare la giusta importanza, soprattutto con l’arrivo della seconda figlia. Sarà che mi sono rincretinita con l’età, ma mentre con...

UN LUNGO VIAGGIO VERSO LA FELICITA’

(Anna G. Sprovieri) Di solito non sono una pesantona, o almeno lo spero. Mi piace sorridere e far sorridere. Stavolta, però, voglio parlare di qualcosa di serio in maniera onesta, senza nascondermi. Si tratta di un viaggio lungo e sofferto alla ricerca della felicità. E questo viaggio è il mio. Vi avverto, il pezzo è un po’ lungo, non proprio da blog ma quando ho iniziato a scrivere le mani sono andate da sole. Quando a ottobre del 2014 ho cominciato a frequentare il corso di piscina per gestanti gestito dall’associazione “Serenamente donna e mamma” ero in attesa della seconda figlia da appena due mesi. Ero spaventata, avevo qualche piccolo disturbo e non avevo idea di come affrontare questa nuova gravidanza dopo quasi sette anni dalla prima. E con sette anni in più sul groppone. Il corso me lo aveva consigliato Giuliana, la mia “collega di blog” e io, come sempre senza pensare, mi sono buttata a capofitto in questa esperienza. Il primo impatto è stato traumatico. Non per Mari...